Standard della Fédération Cynologique Internationale N° 172

Il Barbone di Grande Mole

Il capostipite morfologico e funzionale della razza[cite: 9]. Un'analisi cinotecnica rigorosa delle sue proporzioni volumetriche, della biomeccanica del trotto e delle specificità osteologiche[cite: 9].

Architettura Strutturale e Proporzioni Biometriche

Il Barbone di Grande Mole non si configura empiricamente come un esemplare "ipertrofico", bensì è chiamato a rappresentare l'esatta riproduzione ingrandita, isometrica e ben sviluppata del Barbone di Media Mole, preservandone inalterate le virtù cliniche e le attitudini[cite: 9]. L'assetto morfologico è quello di un canide mesomorfo (mediolineo), costruito con armonia simmetrica, che trasmette all'osservatore un'immediata percezione di potenza atletica coniugata alla massima eleganza[cite: 9].

Le Proporzioni Auree che Determinano il Tipo

  • Il diametro longitudinale del tronco (misurato dal processo articolare della scapola alla tuberosità ischiatica) risulta lievemente superiore all'altezza misurata al garrese[cite: 9].
  • L'altezza dal garrese al suolo è sovrapponibile alla distanza perpendicolare dalla sommità della groppa al suolo, garantendo un asse spinale parallelo al terreno[cite: 9].
  • L'altezza misurata dall'articolazione omero-radio-ulnare (gomito) al suolo corrisponde idealmente ai cinque noni (5/9) dell'altezza totale al garrese[cite: 9]. Questo rapporto arto-tronco assicura il perfetto bilanciamento del baricentro (clearance) funzionale allo storico lavoro di riporto negli acquitrini[cite: 9].

In merito alla statura, il Barbone di Grande Mole si colloca metricamente al di sopra dei 45 centimetri, raggiungendo un limite di 60 centimetri[cite: 9]. La normativa cinotecnica concede una tolleranza massima di 2 centimetri in eccesso per i soggetti che presentino un pregio morfologico di particolare rilevanza[cite: 9]. In tutte le misurazioni, l'impronta endocrinologica e il dimorfismo sessuale (differenza di volumi e tratti tra maschio e femmina) devono manifestarsi con chiara evidenza[cite: 9].


Analisi Osteologica e Clinica Dettagliata

Cefalometria: Il Cranio e le Mucose

La testa si presenta scultorea, rettilinea e geometricamente proporzionata alla massa corporea[cite: 9]. Sotto il profilo osteo-facciale è opportuno che non manifesti ipoplasia (eccessiva gracilità) né tratti linfatici o grossolani: la cesellatura ossea sub-oculare è un parametro di pregio ampiamente ricercato[cite: 9].

  • Struttura Cranio-Facciale: La larghezza della scatola cranica si assesta a meno della metà della lunghezza totale della testa[cite: 9]. Il piano superiore, esaminato dall'alto, descrive un ovale regolare; in proiezione laterale si mostra lievemente convesso[cite: 9]. Gli assi cranio-facciali si presentano leggermente divergenti, un parametro cefalometrico distintivo per la razza[cite: 9]. La misurazione della canna nasale (muso) si avvicina ai nove decimi (9/10) della lunghezza del cranio[cite: 9].
  • Apparato Visivo: Le rime palpebrali, a mandorla e posizionate all'altezza dello stop (depressione naso-frontale percepibile ma mai sfuggente), mostrano un asse leggermente obliquo[cite: 9]. L'iride trasmette un'espressione neurologicamente vigile, con pigmentazione che spazia dal nero al marrone o ambra scuro, in stretta concordanza genetica con il colore del mantello[cite: 9].
  • Padiglioni Auricolari: Le orecchie, di cartilagine fine e guarnite di pelo ondulato, ricadono piatte aderendo alle guance[cite: 9]. Un padiglione auricolare ben proporzionato, se teso in avanti, raggiunge o oltrepassa la commessura labiale[cite: 9].
  • Stomatologia: È richiesta l'integrità dell'apparato stomatognatico: dentatura permanente completa (42 elementi) con una solida occlusione ortognata a forbice[cite: 9].

Il Rachide e l'Apparato Toracico

Il distretto cervicale (collo) sorge solido, di sezione trasversale ovale, arcuato a livello della nuca e clinicamente esente da lassità cutanea marcata (giogaia), conferendo al cane un portamento altero[cite: 9].

  • Linea Dorsale: La linea superiore segue un decorso armonico[cite: 9]. Il dorso si presenta tendenzialmente corto e sostenuto, supportato da un tratto lombare (rene) ben muscoloso[cite: 9].
  • Volume Toracico (Specificità del Grande Mole): La cassa toracica discende in profondità sfiorando l'olecrano (gomito)[cite: 9]. Nel Grande Mole, emerge un parametro utile per la valutazione dell'efficienza respiratoria: la circonferenza del torace, misurata dietro l'articolazione delle spalle, dovrebbe superare l'altezza al garrese di circa 10 centimetri[cite: 9]. Questa espansione favorisce la capacità cardiopolmonare necessaria a supportare l'ossigenazione tissutale e la resistenza aerobica[cite: 9].
  • Appendice Caudale: L'inserzione della coda è posta in alto, sul prolungamento della linea lombare[cite: 9]. La cinetica ideale ne prevede il portamento "alle ore 9 e 10" rispetto all'asse spinale[cite: 9]. L'amputazione chirurgica della coda (caudectomia) è una pratica normativamente superata e non consentita in molti Paesi europei, Italia inclusa[cite: 9].

Ortopedia: Leve Articolari e Cinetica del Trotto

  • Arti e Appiombi: Gli arti anteriori scendono in appiombo al suolo; l'articolazione scapolo-omerale disegna un angolo ideale di circa 110 gradi, ottimizzando l'assorbimento degli urti[cite: 9]. Il treno posteriore vanta fasce muscolari ben sviluppate, con angolazioni definite a livello coxo-femorale, femoro-tibio-rotuleo e tibio-tarsico[cite: 9]. L'appoggio a terra è felino, compatto, ovoidale, dotato di cuscinetti plantari spessi[cite: 9]. È indicata la completa assenza di speroni (dito vestigiale) sugli arti posteriori[cite: 9].
  • Analisi dell'Andatura: L'equilibrio tra le masse muscolari e le leve articolari genera la rinomata biomeccanica del Barbone[cite: 9]. Il trotto si palesa come un movimento elastico, sospeso e cadenzato[cite: 9]. La propulsione del treno posteriore si traduce in un avanzamento fiero e leggero[cite: 9].

Dermatologia: Fisiologia del Mantello Riccio e Cordato

Il vello costituisce uno dei tratti distintivi della razza[cite: 9]. È caratterizzato da follicoli a fase anagen continua (crescita ininterrotta) e da una sostanziale assenza del sottopelo stagionale[cite: 9]. Si esprime fenotipicamente in due varianti:

  • Pelo Riccio: Abbondante, di tessitura capillare fine, lanosa e densamente arricciata[cite: 9]. Al tatto offre una decisa resistenza elastica alla pressione manuale, formando boccoli coesi[cite: 9].
  • Pelo Cordato: Tessitura altrettanto fine e lanosa che, intrecciandosi, dà origine a caratteristiche formazioni cilindriche (cordelle) compatte, di lunghezza generalmente non inferiore ai 20 centimetri[cite: 9].

La genetica del colore contempla manti solidi (nero profondo, bianco puro, marrone, grigio omogeneo, fulvo) e le varianti pluricolori introdotte più di recente (bicolore particolor, focati, tigrati, tricolori)[cite: 9]. Il tessuto cutaneo sottostante si presenta elastico, aderente ai piani muscolari e ben pigmentato[cite: 9].


La Griglia di Valutazione: Deviazioni e Tutela della Salute

Nel rigore della zootecnia, l'esemplare perfetto rappresenta un ideale verso cui tendere[cite: 9]. Lo Standard della Fédération Cynologique Internationale offre un protocollo per valutare le deviazioni anatomiche, classificandole in funzione dell'impatto sulla salute dell'animale e della tipicità della razza[cite: 9].

1. Difetti Generici

Qualsiasi discostamento fenotipico rispetto ai parametri clinici descritti viene valutato come difetto[cite: 9]. La penalizzazione è proporzionale all'entità della deviazione e all'eventuale compromissione dell'efficienza biomeccanica e del benessere del cane[cite: 9].

2. Difetti di Rilievo Clinico o Estetico

Anomalie che possono incidere sull'armonia, sulla funzionalità cinetica o sull'aderenza al tipo:

  • • Esoftalmo (occhi sporgenti) o bulbi oculari eccessivamente infossati[cite: 9].
  • • Padiglioni auricolari che non raggiungono proporzioni adeguate rispetto al muso[cite: 9].
  • • Muso eccessivamente assottigliato (snipy) o tartufo protruso oltre la linea ossea[cite: 9].
  • • Canna nasale con profilo marcatamente convesso (montonina)[cite: 9].
  • • Deviazioni della colonna (dorso insellato o carpato)[cite: 9].
  • • Inserzione caudale anomala o groppa sfuggente[cite: 9].
  • • Appiombi posteriori privi di angolazione funzionale o, al contrario, iper-angolati[cite: 9].
  • • Andatura fluida o strisciante che difetta della tipica propulsione elastica[cite: 9].
  • • Mantello rado, di tessitura filiforme o eccessivamente ispida[cite: 9].
  • • Discromie parziali a carico del tartufo o delle mucose[cite: 9].
  • • Assenza di due denti premolari (es. mancanza di due Premolari 2)[cite: 9].

3. Deviazioni da Esclusione dalla Riproduzione

Questi parametri comportano generalmente l'esclusione dai registri riproduttivi per tutelare la salute genetica e la tipicità della razza:

  • • Comportamento: aggressività immotivata o evidenti stati di fobia paralizzante[cite: 9].
  • • Statura che esorbita il limite massimo ammesso dallo standard (62 cm)[cite: 9].
  • • Grave mancanza di tipicità (sospetto di ibridazione)[cite: 9].
  • • Anurismo (assenza congenita della coda) o Brachiurismo (coda naturalmente corta)[cite: 9].
  • • Ritenzione dello sperone (dito vestigiale) sugli arti posteriori[cite: 9].
  • • Segni di nanismo (es. cranio a mela, canna nasale marcatamente assente)[cite: 9].
  • • Coda portata rigidamente arrotolata sulla schiena (cauda spastica)[cite: 9].
  • • Presenza di macchie bianche nel mantello dei soggetti monocolore[cite: 9].
  • • Depigmentazione totale del tartufo (tartufo roseo)[cite: 9].
  • • Marcature nettamente atipiche nei manti pluricolori (mismarking)[cite: 9].
  • • Gravi difetti di occlusione: Enognatismo, Prognatismo o importante mancanza di elementi dentali[cite: 9].

"Il Barbone di Grande Mole si erge a modello di biomeccanica ed eleganza strutturale[cite: 9]. Tutelarne i dettami zootecnici concorre alla preservazione di una silhouette ineguagliabile e supporta l'integrità clinica e la plasticità cognitiva che lo rendono uno dei cani più versatili del panorama cinofilo[cite: 9]."